Shadow banking. Dimensioni, attori e rischi. Alcune declinazioni italiane
DOI:
https://doi.org/10.19248/ammentu.524Resumo
Il sistema bancario ombra (shadow banking system) ha visto un incredibile, costante e rapido sviluppo negli ultimi decenni. Nato per agevolare il sistema bancario tradizionale nei finanziamenti a breve, repo, aumento della leva finanziaria e cartolarizzazioni dei crediti, ha giocato (e gioca tuttora) un ruolo fondamentale nell’alimentare una sempre maggiore finanziarizzazione dell’economia, il predominio della finanza sull’economia reale, con annessi rischi sistemici. Nel 2023 le dimensioni del settore delle istituzioni finanziarie non bancarie(NBFI) sono aumentate dell’8,5% rispetto all’anno precedente, più del doppio del ritmo di crescita del settore bancario, portando la quota delle istituzioni finanziarie non bancarie sul totale delle attività finanziarie globali al 49,1%. Nel 2025 la quota delle istituzioni finanziarie non bancarie (NBFI) è salita al 50%, pari a circa 250.000 miliardi di dollari, con la misura ristretta dello shadow banking a 70.200 miliardi (+9,8%). In Italia l’insieme delle istituzioni finanziarie non bancarie che operano al di fuori dei circuiti regolamentati, appare più contenuto, vigilato e controllato nelle sue possibili conseguenze di rischio sistemico.
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