Perché i Sardi sono Italiani?
DOI:
https://doi.org/10.19248/ammentu.527Resumen
Il presente contributo intende spiegare in termini sintetici perché i Sardi sono Italiani e perché l’Italia, secondo la “Dottrina della Statualità”, altro non è che la prosecuzione del Regno di Sardegna nato nel 1324. La “Dottrina della Statualità”, unendo il diritto istituzionale e costituzionale alla storia sia presente che passata, parte «dalla considerazione che tutti gli uomini e le donne che agiscono e producono i fatti storici (chiamati dai Latini “res gestae”) sono nati necessariamente in un preciso Stato per cui, se si vuol capire il passato e il presente di una determinata società, bisogna conoscere dello Stato di quella società tutti i suoi aspetti, tutti i suoi attributi di personalità: data di nascita, formazione e, soprattutto, evoluzione nel tempo, ovverosia: la sua Storia». Ciò che questa teoria mette in evidenza è che si è creato «un inganno storico», nel senso che esso «crea a noi Sardi un doppio danno culturale che si riflette in tutti i campi della nostra vita: da quello sociale a quello politico e anche economico. Il primo è che ci viene imposto attraverso la Scuola e tutti i mezzi di comunicazione di massa una cultura esterna ed estranea al nostro modo generale di pensare e di agire: in sostanza ci influenzano e ci assoggettano alla loro volontà. Il secondo è che ci privano della nostra Storia, benché dal 1324 sia la Storia che ha creato lo Stato oggi chiamato Repubblica Italiana».
Descargas
Publicado
Número
Sección
Licencia
Apunte sobre copyright
El aviso de copyright que consta más abajo figurará entre la información sobre la revista y en los metadatos de cada uno de los artículos publicados. Si bien cada revista puede determinar con total libertad la forma y el fondo del acuerdo de copyright que suscribe con sus autores, el Public Knowledge Project recomienda el uso de una licencia de Creative Commons. A tales efectos, proporciona un ejemplo que puede copiarse y pegarse en el espacio de más abajo para aquellas revistas que (a) ofrecen acceso abierto, (b) ofrecen acceso abierto diferido o (c) que no ofrecen acceso abierto.






