Costantino Nivola: artista di fama mondiale, esiliato con la moglie ebrea prima in Francia e poi negli USA per sfuggire alle Leggi razziali

Autori

  • Lorenzo DI BIASE

Parole chiave:

Costantino Nivola, Ruth Guggenheim, Leggi razziali, Difesa della razza, Antifascismo, «Giustizia e Libertà», “Mazzini Society“

Abstract

L’articolo affronta un aspetto poco noto della vicenda biografica di Costantino Nivola, scultore sardo di fama mondiale. Costui, infatti, dopo essersi unito in matrimonio, nell’agosto del 1938, con Ruth Guggenheim, una donna ebrea di nazionalità tedesca, si stabilì a Parigi. Successivamente, si trasferì negli Stati Uniti d’America senza metter più piede in Italia sia per evitare l’applicazione delle Leggi razziali nei confronti della sua giovane sposa, sia perché al suo ingresso nel bel paese sarebbe stato arrestato in quanto dichiarato “antifascista” per aver frequentato a Parigi ambienti ostili al regime di Mussolini e, soprattutto, per aver collaborato con la rivista antifascista «Giustizia e Libertà». Tali aspetti della biografia di Nivola sono ricostruiti attraverso i documenti di due fascicoli ad nomen conservati, rispettivamente, all’Archivio Centrale dello Stato di Roma e all’Archivio di Stato di Nuoro.

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Pubblicato

2013-12-31

Fascicolo

Sezione

FOCUS - Emigrazione spagnola negli anni del franchismo ed esilio antifascista