Similitudini e differenze dell’emigrazione insulare mediterraneea nei secoli XIX e XX. Un confronto tra le isole maggiori del Mediterraneo occidentale e le piccole isole d’Elba, Malta, Ponza, San Pietro e Formentera

Autori

  • Martino CONTU

Parole chiave:

Modelli migratori insulari, isole del Mare Nostrum, insularità, America Latina, confronto tra isole

Abstract

I modelli dell’emigrazione insulare mediterranea tra Ottocento e Novecento presentano similitudini e differenze determinate dall’insularità, dalla minore o maggiore grandezza delle insulae, dalla loro appartenenza politica e posizione geografica all’interno del Mediterraneo, ma anche e, soprattutto, da fattori demografici, sociali, economici e politici che hanno spinto migliaia di isolani a lasciare i propri “scogli” verso altre mete e verso altre direzioni anche oltre il Mediterraneo, in terre lontane come l’Oceania e l’America Latina. Si sottolinea il fatto che questo flusso insulare segue modelli mediterranei, comuni a tutto l’insieme delle isole del Mare Nostrum, e che buona parte di questa mobilità mediterranea trova il suo sbocco non tanto in Europa, quanto in Sud America e nelle isole dei Caraibi. Il saggio si chiude con uno studio e un confronto tra i modelli migratori di alcune realtà insulari italiane (Elba, Ponza e San Pietro), spagnole (Formentera) e maltesi (Malta e Gozo), con specifico riferimento ai flussi diretti in America Latina.

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Pubblicato

2017-12-30

Fascicolo

Sezione

I PARTE - L’emigrazione insulare mediterranea: il quadro generale

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