L'invenzione della frontiera. Isole, Stato e colonizzazione nel Mediterraneo del Settecento

Giampaolo SALICE

Abstract


Per lungo tempo, le isole di Tabarka, Minorca, Corsica e Sardegna hanno formato un orizzonte sociale unico e cruciale nel garantire rapporti di scambio tra culture, fedi e mercati diversi nell'ambito del Mediterraneo Occidentale. Nel XVIII secolo, un tale ambiente multiculturale, animato da cristiani, ebrei, mussulmani e rinnegati , è tra i primi a subire le conseguenze della crescita giurisdizionale dello Stato europeo. L'accentuarsi della presenza statale innesca nuovi flussi diasporici, attraverso i quali migliaia di abitanti delle isole, in cerca di nuove terre da colonizzare, si diffondono attraverso il Mediterraneo. In tanti accolgono la proposta del Re di Sardegna, finalizzata a ripopolare la Sardegna con coloni stranieri, offrendo un contributo fondamentale nella reinvenzione del rapporto tra lo Stato sardo e il suo corpo territoriale. L'articolo cerca di mostrare, attraverso il case study di Carloforte, come i nuovi coloni introducono nella “povera” e “isolata” Sardegna alcuni dei valori di autonomia individuale e collettiva caratteristici degli uomini delle isole e delle diaspore.

Keyword


diaspore; insediamento; console; Mediterraneo; Tabarka; Regno di Sardegna Sardegna; Corsica; Carloforte

Full Text

PDF





ItalianoEnglishFrançaisEspañolPortuguêsCatalàSardu
AMMENTU - Bollettino Storico e Archivistico del Mediterraneo e delle Americhe. Periodico semestrale pubblicato dal Centro Studi SEA di Villacidro e dalla Casa Editrice Aipsa di Cagliari. Registrazione presso il Tribunale di Cagliari n° 16 del 14 settembre 2011. ISSN 2240-7596 [online].

CURRENT ISSUE
Lodo Atom
Logo RSS2
Logo RSS1
ANNOUNCEMENTS
Logo Atom
Logo RSS2
Logo RSS1