Il linguaggio e il suo significato pedagogico a partire dagli scritti di Gramsci

Anita Helena SCHLESENER

Abstract


Questo articolo riprende alcuni aspetti degli scritti di Gramsci: la questione del linguaggio e del suo significato politico e pedagogico è importante in base alla comprensione che il linguaggio, nella lettura di Gramsci, ha una dimensione politica e metaforica e, come tale, può essere tradotta, e consente il rapporto di conoscenza tra loro e con il reale vissuto. Allo stesso tempo, grazie alla sua dimensione politica, diventa uno strumento importante per consolidare l’egemonia. L’istruzione diventa un mediatore nel movimento per superare l’orizzonte ideologico dominante nella misura in cui consente di interrogare e rinnovare la lingua.

Keyword


linguaggio; egemonia; educazione

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DOI: https://doi.org/10.19248/ammentu.362




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AMMENTU - Bollettino Storico e Archivistico del Mediterraneo e delle Americhe. Periodico semestrale pubblicato dal Centro Studi SEA di Villacidro e dalla Casa Editrice Aipsa di Cagliari. Registrazione presso il Tribunale di Cagliari n° 16 del 14 settembre 2011. ISSN 2240-7596 [online].

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