Le relazioni Italia-Banda Orientale e il ruolo del Consolato dell’Uruguay a Torino dal 1861 all’immediato secondo dopoguerra

Maria Eugenia VENERI

Abstract


Ben prima dell’unità italiana il nostro Paese e l’allora Uruguay inaugurarono rapporti e relazioni che si sarebbero rivelati, più di altri, longevi e proficui. Il primo diplomatico inviato in Uruguay fu Marcello Cerruti, insediatosi a Montevideo nella primavera nel 1856. Tra le altre attività promosse e appoggiò la raccolta di fondi tra gli emigrati chiesta da Garibaldi, il noto Milione di fucili, per armare ed addestrare l’esercito garibaldino. Nel capoluogo piemontese venne ben presto aperto il Consolato di Uruguay e diversi illustri personaggi ricoprirono la carica di Console o Console onorario. Nel saggio si ricordano Agostino De Grossi, autore de Il primo dodicennio di vita dell’Istituto Internaziona le Italiano; Adolfo Montiel Ballesteros, narratore, poeta e drammaturgo; Emilio De Benedetti , la cui storia risulta peculiare e, al contempo, di grande rilevanza storica. Ebreo, visse le persecuzioni e scelse l’esilio antifascista in Uruguay.

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relazioni Italia – Uruguay; Consolato di Uruguay a Torino; consoli; Agostino De Grossi; Adolfo Montiel Ballesteros; Emilio De Ben

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AMMENTU - Bollettino Storico e Archivistico del Mediterraneo e delle Americhe. Periodico semestrale pubblicato dal Centro Studi SEA di Villacidro e dalla Casa Editrice Aipsa di Cagliari. Registrazione presso il Tribunale di Cagliari n° 16 del 14 settembre 2011. ISSN 2240-7596 [online].

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